Apertura Partita IVA in Italia: procedura e requisiti può comportare delle spese.

Aprire la tua Partita IVA. La procedura di per sé è abbastanza semplice e il costo pari a zero.

Infatti, per la richiesta di apertura della Partita IVA è sufficiente compilare uno dei modelli messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e inviarlo all’Agenzia stessa. Tuttavia, tale procedura può complicarsi e i costi aumentare.

perché:

prima bisogna compiere delle scelte preventive e i moduli possono risultare difficili da compilare.

Può quindi diventare necessario chiedere supporto a una figura esperta, quale il Commercialista, CAF o un Sindacato di categoria. NOI

  • Per alcune professioni è obbligatoria l’iscrizione alla Camera di Commercio e comporta delle spese.
  • Disponiamo di corsi formativi abilitanti – CHIEDI QUI!


Cosa fare prima di aprire Partita Iva

1. Requisiti

Per aprire la partita IVA in Italia, devi assicurarti il rispetto dei seguenti requisiti:

  • avere 18 anni,
  • la capacità di intendere e di volere,
  • risiedere sul territorio italiano,
  • soddisfare i requisiti specifici richiesti dalla professione o settore in cui vuoi avviare la tua attività.

Puoi approfondire i requisiti specifici della categoria requisiti per aprire partita IVA .

2. Forma giuridica

Prima di aprire la partita IVA, scegli la forma giuridica della tua attività.
La decisione deve essere presa in modo ponderato, poiché ci sono diversi fattori da considerare, ossia:

  • dimensioni dell’azienda,
  • giro d’affari,
  • settore di attività,
  • responsabilità giuridica degli eventuali soci,
  • capitale iniziale.

Una volta quantificato e valutato quanto detto sopra, potrai scegliere tra:

  • ditta individuale
  • società di persone
  • società di capitali
  • I nostri consulenti convenzionati sono a Tua disposizione per tutte le informazioni del caso

3. Regime contabile e fiscale

Una scelta da compiere prima di aprire la Partita Iva – i nostri CONSULENTI sono a tua disposizione

In Italia attualmente sono in vigore tre regimi:

  • regime forfettario: l’unico agevolato, con una tassazione ridotta e una serie di semplificazioni che lo rendono conveniente, soprattutto per le attività più piccole;
  • regime semplificato: che offre diverse semplificazioni, tra cui l’esonero dalla redazione del bilancio e di una serie di scritture contabili;
  • regime ordinario: con cui dovrai adempiere a vari obblighi e adempimenti, tra cui la compilazione del bilancio annuale, di registri e di libri contabili.

Per decidere se aprire partita IVA in regime forfettario, semplificato oppure ordinario, ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione, tra cui:

  • il reddito d’impresa che prevedi di raggiungere, poiché va a incidere direttamente sui requisiti di ogni regime fiscale;
  • i costi da sostenere: in linea di massima, più aumentano le tue spese più diventa conveniente il regime ordinario rispetto a quello forfettario.

4. Codice ATECO

Tra le tante decisioni, una riguarda il codice ATECO per la Partita Iva. Si tratta di un codice alfanumerico usato per classificare le attività economiche in Italia e adottato dall’ISTAT per rilevare le statistiche nazionali in ambito economico.

E’ essenziale per aprire una qualsiasi attività economica, poiché la classifica dal punto di vista fiscale e ha molta rilevanza quando bisogna calcolare i contributi

Il codice ATECO è fondamentale anche:

  • ai fini dei bonus statali e delle agevolazioni fiscali;
  • per la sicurezza sul lavoro, poiché a ogni codice viene attribuita una determinata fascia di rischio da cui poi definire le misure di prevenzione, protezione e sicurezza dei lavoratori, ma anche l’adeguata formazione sulla sicurezza e sulla salute sui posti di lavoro;
  • per il calcolo del reddito imponibile e, di conseguenza, della tassazione in regime forfettario: infatti, in base al codice ATECO che sceglierai, avrai un coefficiente di redditività ben definito e da applicare ai ricavi.

Se sbagli la scelta del codice ATECO, la tua attività non solo può venire inquadrata in modo erroneo in ambito fiscale e contributivo, ma anche essere resa incompatibile con l’iscrizione obbligatoria a un ordine per poter esercitare professionalmente il tuo lavoro. Per questo motivo, ti consigliamo di chiedere riscontro ai nostri consulenti.

La procedura di apertura della Partita Iva

Fatte le valutazioni di cui sopra passiamo alla procedura vera e propria per completare questa operazione.

I documenti per aprire Partita Iva

La richiesta di apertura della partita IVA è corredata da diversi documenti, che vanno in base al tipo di richiesta.

Innanzitutto, dovrai compilare il modello, scegliendo tra:

  • modello AA9/12 per le persone fisiche,
  • modello AA7/10 per soggetti diversi da persone fisiche.

I modelli sono reperibili gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate o in una delle sue sedi fisiche. Una volta compilato il modello, dovrai consegnarlo all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data di inizio attività.

Dove aprire Partita Iva

Puoi decidere di compilare e inoltrare la richiesta di apertura della Partita Iva:

  • online: registrandoti a Fisconline per l’invio telematico del modulo; Puoi usufruire della nostra consulenza
  • tramite CAF, che ti può supportare nello svolgere le pratiche;
  • con il Commercialista, che ti guida non solo nella procedura, ma in generale a compiere le scelte migliori per avviare e gestire la tua Partita Iva.

Le tempistiche di apertura

Il rilascio della Partita IVA avviene di solito in tempi brevi, anche nel giro di qualche ora. L’iscrizione in Camera di Commercio può richiedere tempi più lunghi.

I costi di apertura di una Partita Iva

I costi da sostenere per aprire Partita Iva dipendono dalla tipologia di attività che intendi avviare.

Ad esempio, se sei un libero professionista che esercita un’attività non regolamentata da albo, dovrai semplicemente presentare in forma gratuita presso l’Agenzia delle Entrate il modulo di apertura della Partita Iva (in questo caso il modello AA9/12). In questo caso, gli eventuali costi potrebbero essere connessi al compenso richiesto dal Commercialista o al prezzo di listino del CAF che ti supporta nella pratica.

Invece, se sei un/una professionista che esercita un’attività protetta, (notaio, architetto, avvocato, etc.), insieme alla richiesta da presentare all’Agenzia delle Entrate, devi anche iscriverti all’albo di appartenenza a seconda della professione che svolgi, sostenendo i costi di iscrizione inerenti, i quali variano da albo ad albo.

Inoltre, sono previsti dei costi per l’iscrizione al Registro delle Imprese, quindi alla Camera di Commercio.


RISPONDIAMO A QUALCHE DOMANDA TRA LE PIù RICORRENTI

  1. Come si fa ad aprire Partita Iva?
    Necessita compilazione modulo e inoltro all’Agenzia delle Entrate (Modello AA9/12, AA7/10).
  2. Quali documenti servono per aprire Partita Iva?
    Occorrono carta d’identità, codice fiscale e uno tra i modelli AA9/12, AA7/10.
  3. Quanto tempo serve per aprire Partita Iva?
    Il rilascio della Partita Iva avviene di solito in tempi brevi, anche in poche ore.
  4. Dove andare ad aprire Partita Iva?
    Puoi aprirla online, oppure rivolgerti a un CAF o a un Commercialista per ricevere supporto.
  5. Quanto costa aprire Partita Iva?
    La presentazione del modello di richiesta di apertura è gratuito. Tra i costi da considerare in fase di apertura, vi sono: iscrizione all’albo professionale di appartenenza, iscrizione al Registro delle Imprese, compenso per il Commercialista e prezzo del servizio CAF.
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