Aprire la Partita IVA in Regime Forfettario: occhio ai requisiti e ai blocchi di legge

25 Maggio 2026

Vuoi accedere alla flat tax? Verifica di non rientrare in queste cause di esclusione. I chiarimenti sulla regola del biennio per gli ex dipendenti

L’apertura della partita IVA in regime forfettario rappresenta una grande opportunità di risparmio fiscale, ma richiede una verifica preliminare chirurgica. Commettere un errore di valutazione sui requisiti d’accesso significa esporsi a controlli e perdere il diritto alla tassazione sostitutiva. Esaminiamo nel dettaglio quali sono i profili di incompatibilità e come funziona il meccanismo di controllo sulle prestazioni prevalenti.

L’elenco di controllo delle incompatibilità per il Forfettario

Prima di avviare l’attività, ogni professionista deve smarcare una lista di requisiti negativi. Non puoi accedere al regime agevolato se ti trovi in una di queste condizioni:

  • Presenza in altre società: Partecipazione in SNC, SAS, imprese familiari o associazioni professionali.
  • Controllo di Srl: Controllo diretto o indiretto di Srl la cui attività economica sia sovrapponibile o riconducibile a quella della tua nuova partita IVA.
  • Lavoro dipendente oltre la soglia: Aver superato i €35.000 di reddito da lavoro dipendente o pensione nell’anno precedente.
  • Limiti di staff: Spese per dipendenti o collaboratori superiori a €20.000 lordi l’anno.
  • Settori e mercati specifici: Applicazione di regimi IVA speciali, vendita prevalente di immobili o auto nuove, o mancata residenza in Italia (salvo la quota del 75% di reddito prodotto in Italia per i residenti UE/SEE).

Come funziona la causa ostativa sull’ex datore di lavoro

Un punto critico riguarda la transizione da lavoro dipendente a lavoro autonomo. La norma mira a impedire la trasformazione artificiale di contratti di lavoro subordinato in collaborazioni a partita IVA finalizzate al solo risparmio fiscale.

Se hai svolto attività come dipendente o co.co.co. nel biennio precedente, non potrai applicare il forfettario se il tuo fatturato deriva per oltre il 50% da contratti stipulati con il tuo vecchio datore di lavoro o con società controllate e collegate al suo gruppo economico. Se la soglia del 50% viene superata, l’esclusione opera a partire dall’anno successivo. Questa limitazione decade e non è operativa soltanto nel caso in cui il precedente rapporto di lavoro sia avvenuto con un soggetto estero.

[Nota operativa]: Prima di procedere all’apertura della partita IVA, è fondamentale analizzare la provenienza del fatturato prospettico per evitare che la prevalenza verso un singolo committente ex datore di lavoro comprometta la permanenza nel regime agevolato.