Caro-carburante e mobilità: l’indagine USARCI svela la crisi degli agenti di commercio

16 Giugno 2026

E chiede tutele fiscali urgenti

Caro-carburante e mobilità: l’indagine USARCIL’indagine nazionale promossa da USARCI su 4.453 agenti ENASARCO fotografa una categoria in affanno: alto chilometraggio, forte dipendenza dal diesel, redditi provvigionali disomogenei e un’anzianità media preoccupante. La Federazione Nazionale USARCI chiede interventi fiscali per aumentare la deducibilità di carburanti e ammortamenti auto.

L’agente di commercio ENASARCO continua a essere la spina dorsale delle vendite sul territorio, ma la sostenibilità economica dell’attività è messa a dura prova dall’aumento dei costi di gestione, in particolare del carburante. USARCI ha raccolto dati su un campione rappresentativo di 4.453 operatori (margine di errore <1,5%), evidenziando criticità strutturali che richiedono risposte immediate da parte delle istituzioni.

Principali evidenze

  • Età e ricambio generazionale: il 69,7% degli agenti ha più di 55 anni, mentre le nuove leve under-40 sono appena il 2,56%. La scarsa attrattività della professione è probabilmente legata a tutela iniziale insufficiente e all’elevato investimento per gli strumenti di lavoro.
  • Modello professionale: il plurimandato è prevalente (69,8%), scelta funzionale per ottimizzare gli spostamenti e i costi.
  • Mobilità e propulsioni: il 76,44% percorre oltre 30.000 km/anno; il 77,54% usa veicoli diesel. Le auto ibride plug-in e BEV rappresentano meno dell’1,0% ciascuna, segno che le tecnologie attuali non soddisfano le esigenze di autonomia e rapidità dei percorsi professionali.
  • Scelte di acquisto: i brand premium tedeschi sono i più diffusi (BMW 13,47%, Mercedes 11,27%, Volkswagen 9,59%, Audi 8,85%). Il 38,24% ricorre a finanziamento tradizionale, il 22,73% paga in contanti; leasing e noleggio a lungo termine restano sotto il 30%.
  • Redditi provvigionali: il 18% dichiara provvigioni lorde annue inferiori a 30.000 euro; il 17% supera i 100.000 euro, evidenziando forti asimmetrie nella categoria.
  • Sindacato e rappresentanza: USARCI è noto al 95,89% degli intervistati e riceve un gradimento medio di 8,57 su 10; l’81,9% usufruisce già dei servizi associativi.

  • I dati sottolineano che l’attuale percorso di transizione ecologica, se non accompagnato da misure mirate, rischia di essere impraticabile per gran parte degli agenti. USARCI chiede ai decisori politici:
  • aumento della deducibilità fiscale per carburanti e spese di ammortamento relative ai veicoli professionali;
  • revisione dei limiti normativi che penalizzano i modelli di rappresentanza itinerante;
  • incentivi mirati per favorire il ricambio generazionale e la modernizzazione della flotta con soluzioni compatibili con alte percorrenze.

dati principali (campione 4.453)

  • Età >55 anni: 69,70%
  • Under-40: 2,56%
  • Plurimandato: 69,80%
  • Km/anno >30.000: 76,44%
  • Diesel: 77,54%
  • Ibrido plug-in: 0,72%
  • Elettrico (BEV): 0,81%
  • Finanziamento acquisto: 38,24%
  • Saldo in contanti: 22,73%
  • Provvigioni <30.000 €/anno: 18%
  • Provvigioni >100.000 €/anno: 17%
  • Conoscenza USARCI: 95,89% | Gradimento medio: 8,57


La fotografia offerta dall’indagine USARCI è chiara: “senza interventi fiscali e normativi mirati, la sopravvivenza economica degli agenti di commercio è a rischio, con ripercussioni sul tessuto produttivo locale”. Suggerisco che USARCI e i decisori avviino un tavolo di confronto urgente per tradurre le richieste in misure concrete. Presidente Nazionale USARCI Giovanni Di Pietro