Teramo e agenti di commercio in difficoltà: benzina cara e tasse del 1986, Lucci alza la voce 

12 Agosto 2026

Il Delegato Provinciale USARCI Angelo Lucci si unisce alla battaglia nazionale. Per la provincia 1.181 professionisti rischiano il soffocamento economico. Costi di mobilità fuori controllo.

Ti trovi alla pompa a Teramo, guardi il prezzo del gasolio e fai i calcoli. Sai che quel pieno ti costerà caro, ma quello che non sai è se alla fine del mese ne varrà la pena. Per 1.181 professionisti della nostra provincia, questa non è una preoccupazione ipotetica. È la quotidianità.

La situazione degli agenti di commercio in provincia di Teramo è diventata critica. Un tetto di deducibilità fiscale fermo al 1986 inconcontra prezzi della benzina alle stelle. Il risultato è un muro economico che blocca chi lavora davvero. Angelo Lucci, Delegato Provinciale USARCI Teramo, non sta a guardare. Si è unito alla campagna lanciata dal Presidente nazionale Giovanni Di Pietro contro un immobilismo fiscale che non ha più senso.

1986: quando l’aria condizionata era un optional

C’è una norma che vive in un’altra epoca. Il limite di 25.822 euro, sopra il quale non puoi dedurre fiscalmente l’80% delle spese auto, è stato fissato quarant’anni fa. Allora 50 milioni di lire compravano un’auto dignitosa. Oggi quei soldi sono l’anticipo per un’utilitaria.

I listini automobilistici hanno raddoppiato il loro valore. Chi deve acquistare veicoli nuovi per lavorare si trova a dover spendere cifre che superano di gran lunga quella soglia. L’80% della deduzione viene applicato su una base che non corrisponde più alla realtà. È come cercare di misurare un oceano con un bicchiere.

Angelo Lucci racconta cosa succede sul campo: “Sul nostro territorio provinciale la situazione è ormai al limite della sostenibilità”. I professionisti teramani percorrono distanze lunghe per raggiungere i clienti, per tenere in vita il tessuto imprenditoriale della provincia. Tra Teramo, Pescara, Chieti e L’Aquila ci sono quasi 5.200 agenti che muovono l’economia dell’Abruzzo. E tutti si trovano nella stessa trappola.

Il salasso quotidiano: carburante, pedaggi, manutenzione

Dal 2015 il prezzo medio dei carburanti è aumentato di oltre il 22%. Ma non finisce qui. Pedaggi autostradali, costi di manutenzione, premi assicurativi: ogni voce di spesa pesa come un macigno. Per chi opera in regime forfettario, la combinazione tra caro-benzina e fiscalità rigida rischia di azzerare completamente la redditività.

Ogni viaggio d’affari diventa un calcolo di sopravvivenza. Dov’è conveniente andare? Quanto posso permettermi di spendere? Quante chiamate posso fare prima di superare il budget? Queste domande dovrebbero star lontane da chi deve vendere, negoziare, chiudere contratti. Invece diventano il centro della giornata lavorativa.

I giovani bloccati prima di iniziare

C’è un aspetto che fa riflettere ancora di più. La categoria ha un’età media di 52 anni. Il ricambio generazionale serve, ma come si può iniziare oggi? Gli ostacoli economici rappresentano un muro quasi insormontabile per i giovani di Teramo che vorrebbero intraprendere questa professione.

Senza una soluzione immediata, rischiamo di perdere una generazione di agenti. E non parliamo solo di lavoro. Parliamo di relazioni umane, di contatti diretti, di quel valore aggiunto che nessuna piattaforma digitale potrà mai sostituire completamente.

La risposta dal territorio termano

Alle parole del Presidente nazionale Di Pietro fa eco la voce di Angelo Lucci: “Come delegazione teramana affianchiamo con determinazione il Presidente Di Pietro nel chiedere una svolta concreta e urgente al Governo”. Non sono richieste di favori. Sono richieste di giustizia.

La prossima Legge di Bilancio sarà il momento della verità. USARCI, la delegazione di Teramo e tutti gli agenti della provincia chiedono un intervento immediato: adeguare subito le aliquote e i tetti di deducibilità. Salvaguardare chi sostiene la spina dorsale dell’economia locale significa permettere alle imprese teramane di continuare a muoversi, a crescere, a creare occupazione.

I numeri dell’Abruzzo

I dati della Fondazione Enasarco mostrano il peso concreto della categoria nella nostra regione:

  • Pescara: 1.994 professionisti attivi
  • Chieti: 1.258 professionisti attivi
  • Teramo: 1.181 professionisti attivi
  • L’Aquila: 740 professionisti attivi

Quasi 5.200 persone che intermediando fino al 25% del PIL nazionale tengono in piedi un sistema economico che vale 500 miliardi l’anno. Con questi numeri, il governo non può continuare a voltarsi dall’altra parte.

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